giovedì 10 settembre 2015

DESCRIZZIONE LIBRO
DRACULA
 Io per l” estate ho letto il libro  DRACULA, è un libro che induce al lettore un po’ di brividi e lo sprona a pensare fuori dalla realtà .il libro è suddiviso in 3 diari il primo di Jonathan un agente immobiliare  istallatosi nella casa del conte  per farlo trasferire in Inghilterra Jonathan decise di  scrivere un diari per poter raccontare tutto alla sua amata MINA , ma cose strane accadono  nel castello di Dracula il secondo diario è scritto da MINA  la sposa di Jonathan  la quale ha assistito allo sbarco di Dracula a Whitby ( in Inghilterra) dove

 Io per l” estate ho letto il libro  DRACULA, è un libro che induce al lettore un po’ di brividi e lo sprona a pensare fuori dalla realtà .il libro è suddiviso in 3 diari il primo di Jonathan un agente immobiliare  istallatosi nella casa del conte  per farlo trasferire in Inghilterra Jonathan decise di  scrivere un diari per poter raccontare tutto alla sua amata MINA , ma cose strane accadono  nel castello di Dracula il secondo diario è scritto da MINA  la sposa di Jonathan  la quale ha assistito allo sbarco di Dracula a Whitby ( in Inghilterra) dove      


PAPA FODE SANE

SCHEDA LIBBRO


TITOLO:DRACULA
SCRITTO: DA BRAM STOCHER , (TIPOLGIA : HORROR SPUTTER)
ANNO   di SCRITTURA :1897   ANNO di  RIPRODUZIONE : 2012





mercoledì 9 settembre 2015

Ancora un giorno

TITOLO: Ancora un giorno

AUTORE: Roberto Denti

PRIMA EDIZIONE: 2001



E’ la storia di quattro ragazzi, Mario, Giuseppe, Luciano e il protagonista (nel racconto è il narratore senza nome) che con l’amica Anna vivono in un quartiere all’estrema periferia di Milano.
 Nel 1945, Milano, fu occupata dai tedeschi e dai fascisti di Salò. I quattro ragazzi scoprirono che lo zio Ezio, il falegname Torti e il fruttivendolo Franchi tramano qualcosa: nascosero un prigioniero inglese ammalato. Andrea, un giovane partigiano della Val d’Ossola, ha bisogno del loro aiuto per incontrare persone del Movimento di Liberazione.
 I quattro ragazzi e Anna si prestano ad andare in piazza Cordusio al posto degli adulti per non destare sospetti. Solo dopo alcuni giorni i partigiani avevano organizzato l’occupazione delle università di Milano per dimostrare la loro forza. Un impiegato comunale, sospettato e interrogato da zio Ezio, Franchi e Torti, sempre alla ricerca di una possibile spia dei fascisti, e ascoltato da Luciano di nascosto, dichiara di nascondere in casa una vecchia signora ebrea che lo ricompensa con monete d’oro che gli permettevano di comprare da mangiare e di vestirsi elegantemente.
Un giorno zio Ezio propose a Luciano di andare con lui a recuperare due vitellini nel lodigiano per una gita di tre o quattro giorni. Arrivarono con i vitellini, frutta e dieci biglietti da cento lire alla mamma: una bella soddisfazione per il ragazzo che riceve anche gli elogi dello zio davanti alla mamma. E poi ancora la ricerca e finalmente la scoperta della spia dei cortili e la fine tragica di Anna che scomparve e il cui corpo viene ritrovato dopo alcuni giorni in corso Sempione, colpito da sventagliate di mitra durante uno scontro tra partigiani e soldati fascisti.
Il giorno seguente americani e inglesi entreranno a Milano e li finalmente saranno liberi, tutti applaudirono e gridarono di gioia, tranne la mamma che spinse i quattro ragazzi nel cortille e commento a bassa voce: da che cosa dovrebbero essere liberi, forse dai tedeschi e dai fascisti ma non da una vita di povertà che si trascinano da sempre.


Commento: Questo libro mi è piaciuto anche se è stata una storia abbastanza triste, perché parla di una vita difficile a causa della povertà e sopratutto quando ho letto cos'era successo ad Anna.




Giada Bresciani

LE ARANCE DI MICHELE



TITOLO: le arance di Michele

NOME DELL'AUTORE: Vichi De Marchi

PRIMA EDIZIONE: 2013




TRAMA:
Angela era una bambina che faceva parte di una famiglia povera proveniente dal Veneto.Suo padre emigrò in America 4 anni prima per mantenere la famiglia,ora devono raggiungerlo perchè i soldi non bastano più. Presero il treno: lei,i suoi 2 fratelli, sua madre e suo nonno(Vittorio),che li portò dal Veneto fino al porto di Genova e arrivati qui dopo minuti di visite mediche imbarcarono sulla nave che li portò fino a New York.Il viaggio durò 15giorni e in questo periodo angela incontrò Michele un ragazzo con un cappello in testa,capelli marroni, occhi scuri che dopo essersi presentato e una breve chiaccheratase se ne andò.Finito il viaggio (in terza classe),per angela interminabile,arrivarono a Ellis island;qui i dottori fecero a tutti altre visite, ma questa volta ci fu una brutta notizia: nonno Vittorio aveva una malattia che lo stava portando a diventare cieco.Per Angela fu una notizia sconvolgente.Arrivati a New York(a little italy) incontrarono loro padre che li stava aspettando già informato della brutta notizia.Tutti insieme andarono nella nuova casa; Angela se la immagginava più bella e più grande ma le andava bene ugualmente. La domenica di quella stessa settimana uscita dalla chiesa la ragazza incontrò Michele mentre suonava il violino e finita la canzone i due si misero d'accordo per incontrarsi dopo la scuola(anche se ci andava solo Angela). Il giorno dopo ella andò a scuola,aspettando solo il suono dellla campanella per incontrare il suo amico;quando lo vide fuori che la aspettava il suo cuore si riempi di gioia.Lui le racconto che era stato comprato da un uomo perfido perchè la sua famiglia non aveva abbasta soldi per mantenerlo,questo aggiunse che lavorava suonando il violino e facendo il lustra scarpe e ovviamente tutto il materiale era del capo, ma il suo sogno era di aprire un banco di arance: LE ARANCE DI MICHELE. Dopo un po di tempo Angela non vide più  Michele,quindi scoprì dove abitava e lo andò a trovare.Quando lo vide lui aveva una faccia piena di lividi, quasi irriconoscobile, lei si spaventò.Il ragazzo la cacciò via ma il giorno dopo le raccontò tutto; le disse che aveva perso la scatola con il materiale del lustra scarpe e quindi il suo padrone lo aveva picchiato.Michele non ne poteva più e quindi voleva scappare in Brasile.Angela lo aiutò a procuragli soldi con l'inganno,lui riuscì a scappare ed ella non ebbe più notizie.



COMMENTO:
Questo libro mi è piaciuto anche se è stata una storia triste, perchè parla della povertà e in più Angela mente sempre alla sua famiglia anche se in fin di bene.Comunque dopo tutto quello che è successo speravo in una finale che rispecchiasse il titolo del libro e invece è rimasto un punto di domanda.





PAOLO PIROLA

























mercoledì 2 settembre 2015

L'IMPERO DI SABBIA    FRANCESCO COSTA


Questo libro parla di Marcello, un orfano napoletano, che dopo la morte dei suoi genitori va a vivere con sua zia Norma, pessima cantante e donna incantevole. Visto che a Napoli c'era crisi zia Norma volendo diventare un'attrice si affida nelle mani di Luigi, un impresario. Luigi dice a zia Norma che stanno cercando una cantante in Africa in un locale di Tripoli, lei all'inizio dice di no ma lui dice che comunque l'esercito italiano sarebbe andato in Africa e era meglio che andasse prima lei e cosi riesce a rma, Marcello e Luigi partono per Tripoli. Durante il viaggio Norma parla con il capitano Fulvio Guerri e viene attratta dal suo fascino.
Alla sera Norma si esibisce in quel locale e a guardarla c'è anche Fulvio che dopo l'esibizione la invita a uscire.
Dopo un po di uscite tra il capitano e Norma, lui le chiede di andare ad abitare con luiportando ovviamente Marcello.
Lei accetta subito solo che dopo qualche giorno quel territorio era diventato pericoloso perché gli italiani stavano conquistando l'Etiopia.
Così Fulvio li porta in questa casa di suore e li staranno al sicuro.
Una sera Marcello vuole scappare, mentre stava camminando incontra due negretti un maschio e una femmina, visto però che lui non poteva portarli in quella casa ogni sera si trovavano sotto un albero del giardino.
Un pomeriggio Marcello e Norma incontrano Luigi e lui le dice che c'è un treno che parte dalla stazione per andare a Gibuti. I due decidono di prendere questo treno, arrivati in stazione Maecello incontra Mario e Ada, i due negretti, Zia Norma decide di portare loro con lei i due accettano e partono tutti insieme diventando una famiglia.
Questo libro mi è piaciuto perché mi ha molto incuriosito il fatto della guerra e come Marcello e sua zia ne sono usciti e  fa capire come si viveva tanti anni fa, nell'epoca nazista e anche come la gente pensava.


ALESSIA CANTONI

martedì 1 settembre 2015

Davide Bombelli: scheda libro e commento
Autore: Italo Calvino
Titolo: Palomar
Casa Editrice: Mondadori
Prima Edizione: 1983
Genere: Romanzo
                                              

Commento: il protagonista del libro è il signor Palomar. La sua caratteristica principale, che è anche la sua ossessione e mania, è osservare la realtà nei suoi minimi dettagli per cercare di scoprirne le leggi profonde per poi limitarsi invece alla sua superficie, come quando osserva l’onda o gli animali allo zoo. Il signor Palomar è un uomo solo e taciturno. Non conosciamo il suo nome, viene sempre chiamato con il suo cognome dal narratore, sappiamo che ha una moglie e una figlia, ma non abbiamo informazioni su di loro. Un problema fondamentale per il signor Palomar è il linguaggio, la comunicazione, come nel capitolo in cui analizza le difficoltà di relazione tra giovani e adulti.
La lettura del libro è lenta e monotona perché non succede nulla e non c’è una trama. Tutto è incentrato sulle ossessioni di Palomar. I suoi ragionamenti, per quanto articolati, non portano mai a una vera conclusione. Per chi come me, ama leggere libri con personaggi e trame avvincenti è difficile riuscire ad apprezzare questo libro, anche se scritto da Italo Calvino.
Cecilia va alla guerra
Autrice: Lia Levi
1° edizione: Marzo 2000
            
La storia è ambientata nella Prima guerra mondiale (1914-1918).
Cecilia Ferrari è una ragazzina che fa parte di una famiglia borghese di Verona, composta da lei, mamma, papà, il fratello maggiore Giancarlo, la piccola Emanuela e una governante di nome Antonietta. Ha anche un amico del cuore, Marco Zanin.
Cecilia ha un diario diviso in due parti (che inizia a maggio 1915 e termina nel novembre 1918) in cui racconta la sua vita in un paese in guerra, tra maestre interveniste, dottori pacifisti e le sue odiate ziette di Udine.
                                                  
                                       PRIMA PARTE
Qui Cecilia racconta com'è stato l’inizio della guerra e anche la sofferenza per la morte in guerra di persone care e per la partenza al fronte di suo papà.             Dice anche che sua mamma ha trovato un’amica di nome Olga Orlova che riesce a farle tornare il buonumore, ma questa donna ha un segreto…
                                               
                                       SECONDA PARTE
Dopo 3 anni, nel 1918, Cecilia ci racconta del 1917: in quell'anno non ha potuto scrivere sul diario perché anche lei ha fatto la guerra. 
Qui spiega di quando il diario di guerra di suo papà è scomparso, e lei e Marco si sono messi all'inseguimento della persona di cui sospettavano già da un po’: la Orlova. Infatti lei si rivelerà essere un’altra persona, e non la contessa russa che diceva di essere. Dopo vari giochi di squadra, Cecilia e Marco riusciranno a riprendersi il diario e a tornare a casa sani e salvi.

Cecilia riprende a raccontarci del presente, il 1918:
L’Italia ha vinto la guerra, riconquistandosi Trento e Trieste, e sia l’Austria che la Germania si sono arrese, dopo aver tentato di riattaccare l’Italia ed essere state di nuovo sconfitte. Questa avventura è stata un bel ricordo per Marco e Cecilia.

COMMENTO: 
Questo libro mi è piaciuto abbastanza perché, anche se l’inizio era un po’ noioso, poi ha cominciato ad incuriosirmi molto. Mi è piaciuto anche perché il linguaggio era semplicissimo da capire e perché mi sono un po’ immedesimata in Cecilia, visto che ha la nostra età.   

Federica

Titolo: Gli elefanti hanno sete

Autore:Mariella Ottino e Silvio Conte

Prima edizione:2002

Storia di due bambini uno di colore e uno bianco che cercano di liberare i bambini rapiti per lavorare come schiavi.



Leo un bambino molto pauroso viveva in Italia ma a causa del lavoro del papà, lui e la sua famiglia  si trasferirono in Africa. Arrivati in Africa a Leo sembrava di essere in un sogno perché non era più in Italia e gli sembrava tutto bello. La mamma e il papà  non litigavano più come prima anche perché lui spesso alla sera era via perché essendo un ambasciatore riceveva molti inviti.

All’inizio il problema era Leo perché la mamma si preoccupava a lasciarlo da solo ma con lui c’era Muna, la cuoca che stava a dormire con lui alla notte e se non c’era lei c’erano altre persone che lavoravano in quella casa che stavano insieme a lui. Una sera si era addormentato insieme a quella gente che parlava e allora Mohamed senza svegliarlo lo ha portato a letto e disse io sono Mohamed il giardiniere. Il giorno dopo Leo sentì Mohamed cantare e così lo seguì, sentendo un rumore Leo si era spaventato ma era una scimmietta che gli era saltata addosso e dato che stava sempre sui rami decise di chiamarlo Ramy. Un giorno arrivò Marina una giornalista della RAI e si presentò alla famiglia. Poi si presentò ad un uomo che era l’ispettore. Tra lei e lui non c’era molta conversazione perché non  si stavano simpatici. Leo un giorno partì in un’avventura nella savana con Mamud un elefante molto simpatico e un bambino di nome Ahmed per andare a liberare i bambini schiavi tra cui il fratello di Ahmed. Dopo tanta fatica arrivarono e riuscirono a liberare  i bambini schiavi. Alla fine Marina e l’ispettore diventarono buoni amici. Marina dopo essere andata in tv per il servizio il suo capo gli diede un’offerta di lavoro in Italia, lei accettò anche se era dispiaciuta perché  non voleva lasciare Leo  però si fece coraggio e andò in aereoporto e iniziò a piangere, ma ad un tratto vide la nonna di Leo che era venuta per vedere il suo nipotino e Marina le disse che Leo era una bellissima persona e ricominciò a piangere. Però non partì perché arrivo l’ispettore che le chiese di sposarla e lei naturalmente ha accettato e così Marina e l’ispettore da nemici diventarono marito e moglie.

Questo libro mi è piaciuto perché penso che tra questi due bambini sia nata una grande amicizia e anche la storia tra l’ispettore e Marina all’inizio praticamente si odiavano e più stavano alla larga meglio era e se si parlavano litigavano sempre mentre alla finr tutto è finito bene.