sabato 12 settembre 2015
giovedì 10 settembre 2015
DESCRIZIONE
LIBRO
DRACULA
Io per
l” estate ho letto il libro DRACULA, è
un libro che induce al lettore un po’ di brividi e lo sprona a pensare fuori
dalla realtà .il libro è suddiviso in 3 diari il primo di Jonathan un agente immobiliare istallatosi
nella casa del conte per farlo
trasferire in Inghilterra Jonathan
decise
di scrivere un diari per poter
raccontare tutto alla sua amata MINA , ma cose strane accadono nel castello di Dracula il secondo diario è
scritto da MINA la
sposa di Jonathan la quale ha assistito
allo sbarco di Dracula a Whitby ( in Inghilterra) dove
Dracula fece la sua prima vittima Lucy l”amica di Mina .il terzo
ma più importante diario John lui amava
Lucy allora nei mesi in cui Lucy stava
molto male lui le stava accanto fin che lei morì dopo mesi alla sua morte lui e gli altri due e un certo Van Helsing
SCHEDA
LIBRO
TITOLO: DRACULA
SCRITTO:
DA Bram Stoker , (TIPOLOGIA : HORROR SPUTTER)
ANNO di SCRITTURA :1897 ANNO di
RIPRODUZIONE : 2012
DESCRIZZIONE
LIBRO
DRACULA
Io per
l” estate ho letto il libro DRACULA, è
un libro che induce al lettore un po’ di brividi e lo sprona a pensare fuori
dalla realtà .il libro è suddiviso in 3 diari il primo di Jonathan un agente immobiliare istallatosi
nella casa del conte per farlo
trasferire in Inghilterra Jonathan decise di
scrivere un diari per poter raccontare tutto alla sua amata MINA , ma
cose strane accadono nel castello di
Dracula il secondo diario è scritto da MINA la sposa di Jonathan la quale ha assistito allo sbarco di Dracula
a Whitby ( in Inghilterra) dove
PAPA FODE SANE
SCHEDA LIBBRO
TITOLO:DRACULA
SCRITTO: DA BRAM STOCHER , (TIPOLGIA : HORROR SPUTTER)
ANNO di SCRITTURA :1897 ANNO di RIPRODUZIONE : 2012
mercoledì 9 settembre 2015
Ancora un giorno
TITOLO: Ancora un giorno
AUTORE: Roberto Denti
PRIMA EDIZIONE: 2001
E’ la storia di quattro ragazzi, Mario, Giuseppe, Luciano e il protagonista (nel racconto è il narratore senza nome) che con l’amica Anna vivono in un quartiere all’estrema periferia di Milano.
Nel 1945, Milano, fu occupata dai tedeschi e dai fascisti di Salò. I quattro ragazzi scoprirono che lo zio Ezio, il falegname Torti e il fruttivendolo Franchi tramano qualcosa: nascosero un prigioniero inglese ammalato. Andrea, un giovane partigiano della Val d’Ossola, ha bisogno del loro aiuto per incontrare persone del Movimento di Liberazione.
I quattro ragazzi e Anna si prestano ad andare in piazza Cordusio al posto degli adulti per non destare sospetti. Solo dopo alcuni giorni i partigiani avevano organizzato l’occupazione delle università di Milano per dimostrare la loro forza. Un impiegato comunale, sospettato e interrogato da zio Ezio, Franchi e Torti, sempre alla ricerca di una possibile spia dei fascisti, e ascoltato da Luciano di nascosto, dichiara di nascondere in casa una vecchia signora ebrea che lo ricompensa con monete d’oro che gli permettevano di comprare da mangiare e di vestirsi elegantemente.
Un giorno zio Ezio propose a Luciano di andare con lui a recuperare due vitellini nel lodigiano per una gita di tre o quattro giorni. Arrivarono con i vitellini, frutta e dieci biglietti da cento lire alla mamma: una bella soddisfazione per il ragazzo che riceve anche gli elogi dello zio davanti alla mamma. E poi ancora la ricerca e finalmente la scoperta della spia dei cortili e la fine tragica di Anna che scomparve e il cui corpo viene ritrovato dopo alcuni giorni in corso Sempione, colpito da sventagliate di mitra durante uno scontro tra partigiani e soldati fascisti.
Il giorno seguente americani e inglesi entreranno a Milano e li finalmente saranno liberi, tutti applaudirono e gridarono di gioia, tranne la mamma che spinse i quattro ragazzi nel cortille e commento a bassa voce: da che cosa dovrebbero essere liberi, forse dai tedeschi e dai fascisti ma non da una vita di povertà che si trascinano da sempre.
AUTORE: Roberto Denti
PRIMA EDIZIONE: 2001
E’ la storia di quattro ragazzi, Mario, Giuseppe, Luciano e il protagonista (nel racconto è il narratore senza nome) che con l’amica Anna vivono in un quartiere all’estrema periferia di Milano.
Nel 1945, Milano, fu occupata dai tedeschi e dai fascisti di Salò. I quattro ragazzi scoprirono che lo zio Ezio, il falegname Torti e il fruttivendolo Franchi tramano qualcosa: nascosero un prigioniero inglese ammalato. Andrea, un giovane partigiano della Val d’Ossola, ha bisogno del loro aiuto per incontrare persone del Movimento di Liberazione.
I quattro ragazzi e Anna si prestano ad andare in piazza Cordusio al posto degli adulti per non destare sospetti. Solo dopo alcuni giorni i partigiani avevano organizzato l’occupazione delle università di Milano per dimostrare la loro forza. Un impiegato comunale, sospettato e interrogato da zio Ezio, Franchi e Torti, sempre alla ricerca di una possibile spia dei fascisti, e ascoltato da Luciano di nascosto, dichiara di nascondere in casa una vecchia signora ebrea che lo ricompensa con monete d’oro che gli permettevano di comprare da mangiare e di vestirsi elegantemente.
Un giorno zio Ezio propose a Luciano di andare con lui a recuperare due vitellini nel lodigiano per una gita di tre o quattro giorni. Arrivarono con i vitellini, frutta e dieci biglietti da cento lire alla mamma: una bella soddisfazione per il ragazzo che riceve anche gli elogi dello zio davanti alla mamma. E poi ancora la ricerca e finalmente la scoperta della spia dei cortili e la fine tragica di Anna che scomparve e il cui corpo viene ritrovato dopo alcuni giorni in corso Sempione, colpito da sventagliate di mitra durante uno scontro tra partigiani e soldati fascisti.
Il giorno seguente americani e inglesi entreranno a Milano e li finalmente saranno liberi, tutti applaudirono e gridarono di gioia, tranne la mamma che spinse i quattro ragazzi nel cortille e commento a bassa voce: da che cosa dovrebbero essere liberi, forse dai tedeschi e dai fascisti ma non da una vita di povertà che si trascinano da sempre.
Commento: Questo libro mi è piaciuto anche se è stata una storia abbastanza triste, perché parla di una vita difficile a causa della povertà e sopratutto quando ho letto cos'era successo ad Anna.
Giada Bresciani
LE ARANCE DI MICHELE
TITOLO: le arance di Michele
NOME DELL'AUTORE: Vichi De Marchi
PRIMA EDIZIONE: 2013
TRAMA:
Angela era una bambina che faceva parte di una famiglia povera proveniente dal Veneto.Suo padre emigrò in America 4 anni prima per mantenere la famiglia,ora devono raggiungerlo perchè i soldi non bastano più. Presero il treno: lei,i suoi 2 fratelli, sua madre e suo nonno(Vittorio),che li portò dal Veneto fino al porto di Genova e arrivati qui dopo minuti di visite mediche imbarcarono sulla nave che li portò fino a New York.Il viaggio durò 15giorni e in questo periodo angela incontrò Michele un ragazzo con un cappello in testa,capelli marroni, occhi scuri che dopo essersi presentato e una breve chiaccheratase se ne andò.Finito il viaggio (in terza classe),per angela interminabile,arrivarono a Ellis island;qui i dottori fecero a tutti altre visite, ma questa volta ci fu una brutta notizia: nonno Vittorio aveva una malattia che lo stava portando a diventare cieco.Per Angela fu una notizia sconvolgente.Arrivati a New York(a little italy) incontrarono loro padre che li stava aspettando già informato della brutta notizia.Tutti insieme andarono nella nuova casa; Angela se la immagginava più bella e più grande ma le andava bene ugualmente. La domenica di quella stessa settimana uscita dalla chiesa la ragazza incontrò Michele mentre suonava il violino e finita la canzone i due si misero d'accordo per incontrarsi dopo la scuola(anche se ci andava solo Angela). Il giorno dopo ella andò a scuola,aspettando solo il suono dellla campanella per incontrare il suo amico;quando lo vide fuori che la aspettava il suo cuore si riempi di gioia.Lui le racconto che era stato comprato da un uomo perfido perchè la sua famiglia non aveva abbasta soldi per mantenerlo,questo aggiunse che lavorava suonando il violino e facendo il lustra scarpe e ovviamente tutto il materiale era del capo, ma il suo sogno era di aprire un banco di arance: LE ARANCE DI MICHELE. Dopo un po di tempo Angela non vide più Michele,quindi scoprì dove abitava e lo andò a trovare.Quando lo vide lui aveva una faccia piena di lividi, quasi irriconoscobile, lei si spaventò.Il ragazzo la cacciò via ma il giorno dopo le raccontò tutto; le disse che aveva perso la scatola con il materiale del lustra scarpe e quindi il suo padrone lo aveva picchiato.Michele non ne poteva più e quindi voleva scappare in Brasile.Angela lo aiutò a procuragli soldi con l'inganno,lui riuscì a scappare ed ella non ebbe più notizie.
COMMENTO:
Questo libro mi è piaciuto anche se è stata una storia triste, perchè parla della povertà e in più Angela mente sempre alla sua famiglia anche se in fin di bene.Comunque dopo tutto quello che è successo speravo in una finale che rispecchiasse il titolo del libro e invece è rimasto un punto di domanda.
PAOLO PIROLA
mercoledì 2 settembre 2015
L'IMPERO DI SABBIA FRANCESCO COSTA
Questo libro parla di Marcello, un orfano napoletano, che dopo la morte dei suoi genitori va a vivere con sua zia Norma, pessima cantante e donna incantevole. Visto che a Napoli c'era crisi zia Norma volendo diventare un'attrice si affida nelle mani di Luigi, un impresario. Luigi dice a zia Norma che stanno cercando una cantante in Africa in un locale di Tripoli, lei all'inizio dice di no ma lui dice che comunque l'esercito italiano sarebbe andato in Africa e era meglio che andasse prima lei e cosi riesce a rma, Marcello e Luigi partono per Tripoli. Durante il viaggio Norma parla con il capitano Fulvio Guerri e viene attratta dal suo fascino.
Alla sera Norma si esibisce in quel locale e a guardarla c'è anche Fulvio che dopo l'esibizione la invita a uscire.
Dopo un po di uscite tra il capitano e Norma, lui le chiede di andare ad abitare con luiportando ovviamente Marcello.
Lei accetta subito solo che dopo qualche giorno quel territorio era diventato pericoloso perché gli italiani stavano conquistando l'Etiopia.
Così Fulvio li porta in questa casa di suore e li staranno al sicuro.
Una sera Marcello vuole scappare, mentre stava camminando incontra due negretti un maschio e una femmina, visto però che lui non poteva portarli in quella casa ogni sera si trovavano sotto un albero del giardino.
Un pomeriggio Marcello e Norma incontrano Luigi e lui le dice che c'è un treno che parte dalla stazione per andare a Gibuti. I due decidono di prendere questo treno, arrivati in stazione Maecello incontra Mario e Ada, i due negretti, Zia Norma decide di portare loro con lei i due accettano e partono tutti insieme diventando una famiglia.
Questo libro mi è piaciuto perché mi ha molto incuriosito il fatto della guerra e come Marcello e sua zia ne sono usciti e fa capire come si viveva tanti anni fa, nell'epoca nazista e anche come la gente pensava.
ALESSIA CANTONI
Questo libro parla di Marcello, un orfano napoletano, che dopo la morte dei suoi genitori va a vivere con sua zia Norma, pessima cantante e donna incantevole. Visto che a Napoli c'era crisi zia Norma volendo diventare un'attrice si affida nelle mani di Luigi, un impresario. Luigi dice a zia Norma che stanno cercando una cantante in Africa in un locale di Tripoli, lei all'inizio dice di no ma lui dice che comunque l'esercito italiano sarebbe andato in Africa e era meglio che andasse prima lei e cosi riesce a rma, Marcello e Luigi partono per Tripoli. Durante il viaggio Norma parla con il capitano Fulvio Guerri e viene attratta dal suo fascino.
Alla sera Norma si esibisce in quel locale e a guardarla c'è anche Fulvio che dopo l'esibizione la invita a uscire.
Dopo un po di uscite tra il capitano e Norma, lui le chiede di andare ad abitare con luiportando ovviamente Marcello.
Lei accetta subito solo che dopo qualche giorno quel territorio era diventato pericoloso perché gli italiani stavano conquistando l'Etiopia.
Così Fulvio li porta in questa casa di suore e li staranno al sicuro.
Una sera Marcello vuole scappare, mentre stava camminando incontra due negretti un maschio e una femmina, visto però che lui non poteva portarli in quella casa ogni sera si trovavano sotto un albero del giardino.
Un pomeriggio Marcello e Norma incontrano Luigi e lui le dice che c'è un treno che parte dalla stazione per andare a Gibuti. I due decidono di prendere questo treno, arrivati in stazione Maecello incontra Mario e Ada, i due negretti, Zia Norma decide di portare loro con lei i due accettano e partono tutti insieme diventando una famiglia.
Questo libro mi è piaciuto perché mi ha molto incuriosito il fatto della guerra e come Marcello e sua zia ne sono usciti e fa capire come si viveva tanti anni fa, nell'epoca nazista e anche come la gente pensava.
ALESSIA CANTONI
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